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Mai mollare Guerriere!
TESTIMONIANZE

Mai mollare Guerriere!

Il mio nome è Cristina, circa 10 anni fa una sera mentre ero comodamente seduta sul divano, passando una mano sul seno destro sento qualcosa di strano: una ciste, qualcosa che non avevo mai sentito.

Mi preoccupo un po’ visto i due casi di tumore al seno che ci sono stati nella mia famiglia. Dopo qualche giorno vado dal mio medico, il quale mi dice che secondo lui non dovrebbe essere niente di grave ma per precauzione mi manda a fare una mammografia ed ecografia mammaria.

Mentre mi fa l’ecografia mi dice: “ va bene, niente di preoccupante!” poi però arriva l'esito della mammografia che evidenzia molte micro calcificazioni sospette e mi mandano a fare il mammotome per essere certi di ciò che hanno visto.

Passano 15 giorni di ansia e paura nella speranza che non sia niente di grave, ma purtroppo mi dicono che devo operarmi al più presto: si tratta di un carcinoma duttale con alto rischio di linfonodi intaccati. È una dura notizia, uno shock !! lacrime a non finire...

Mi viene fatta una quadrantectomia con linfonodo sentinella che risulta fortunatamente non ancora intaccato. A seguire 30 cicli di radioterapia, che non sono di sicuro una passeggiata: tanta stanchezza. Per 4 anni controlli regolari tutto bene . Al 5°anno finito la mammografia mi dicono che ho una recidiva: ho di nuovo micro calcificazioni quindi devo contattare al più presto il chirurgo! Ricomincio di nuovo da capo ma questa volta serve una mastectomia e a questo punto penso che l'importante è debellarlo, e anche al più presto. Sicuramente l'intervento è decisamente più impegnativo del primo, sia fisicamente che mentalmente. Dopo l'intervento mi viene fatta fare la terapia: si tratta di fare 3 anni di Enantone e 5 di Tamoxifene, conditi con parecchi problemi causati dalla menopausa indotta (caldane esagerate, male alle articolazioni, aumento di peso e gonfiore generale e al braccio e mano destra).

Dopo 2 anni ad un controllo mi trovano macchia al fegato sospetta (paura!). Dopo la tac con contrasto e anche la risonanza magnetica, mi dicono che non è vascolarizzata: non è un tumore, ma dovrò sempre tenerla controllo. Nel quarto anno della cura di Tamoxifene, finita perciò l’altra terapia, scoprono l’endometrio ispessito causato sicuramente dallo Tamoxifene ma potrebbe essere qualcosa di brutto; faccio quindi un isteroscopia diagnostica (non è una passeggiata!) ma l'esito per mia fortuna è negativo.

Adesso ho superato il quinto anno e spero finalmente che inizi per me la discesa.

Uno che non ha mai sentito dirsi queste parole, questo tipo di esito, non può immaginare quanta ansia e paura ci sia dietro a ogni singola visita di controllo.

Però mai mollare e perdersi d'animo siamo e dobbiamo essere delle GUERRIERE.

Cristina

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