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La forza arriva
TESTIMONIANZE

La forza arriva

Anche in una giornata di sole pieno può arrivare una nuvola nera.

Sono Alda 60 anni, operaia single. Conduco una vita direi sana: mangio prevalentemente sano, sono controllata da medici per patologie ordinarie, mi muovo, cammino e sto il più possibile all'aria aperta. 

Non fumo, non bevo alcolici ne caffè, ma un giorno qualunque arriva un campanello di allarme per la mia salute.

Urinando, noto piccole macchie ematiche continuate nei giorni seguenti. Capisco che qualcosa non va! Velocemente prenoto una visita ginecologica.  La mia ultima visita risaliva a più di 18 mesi. L'ansia e la paura mi hanno accompagnato nell'attesa. Il responso mi lasciò a bocca aperta...pensavo a qualcosa di meno invasivo, grave: avevo una massa di circa 8 cm sull'ovaio.  Consigliata e aiutata dalla ginecologa, feci subito un'altra visita ginecologica all'Istituto per la Ricerca dei Tumori di Candiolo... il responso fu molto simile, solo più approfondito e con mille spiegazioni su di quale grado potesse essere il mio tumore: maligno o benigno o via di mezzo. A ogni modo dovevano intervenire chirurgicamente e da li avrebbero capito la natura e la gravità del tumore e, di conseguenza, agito.

Professori competenti, professionali e gentili. Ma la verità era lì scritta e in bella vista. Feci una serie di esami approfonditi finché arrivò il giorno dell'intervento (neanche 2mesi dalla mia scoperta: la mia fortuna se vogliamo). Non mi sono appoggiata a nessuno per un aiuto psicologico, malgrado me l'abbiano offerto, ma tra alti e bassi e con l'aiuto delle mie sorelle sono arrivata all'intervento.

Non mi rendevo conto che tutto ciò capitasse proprio a me.

L'intervento andò bene, mi dovettero asportare l'utero, le ovaie, e 20 linfonodi: una bella pulizia precauzionale (no metastasi o carcinoma, tralascio la parte tecnica).

Due mesi dopo iniziai 6 cicli di chemioterapia di prevenzione, non obbligatoria, ma consigliata.

Il 14/02/2019 finii la sesta chemio. Non fu una passeggiata, ma me la sono cavata bene grazie al riposo dal lavoro per più di 7 mesi: molta spossatezza, nausea, formicolii agli arti superiori e inferiori e perdita dei capelli (fortunatamente ora sono ricresciuti).

Ora sono sotto controllo e quando si avvicina la data il cuore batte forte; cerco di fare la mia solita vita e non focalizzarmi su quel problema. È difficile dimenticare, troppe persone sono coinvolte e ti riportano a ripercorrere la tua strada.

Un pensiero a chi leggerà e magari, purtroppo, sarà coinvolto in questa disavventura: giorno per giorno si affronta la situazione e si combatte per la propria salute ed esistenza.  La forza arriva, non so da dove, ma arriva. Io non avrei mai pensato di averne così, sicuramente un grazie va alle persone care che mi hanno aiutato.

Alda

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